Collezione De dictamine sive de epistolis

La collezione ospita testi epistolari e testi di ars dictandi. Si segnalano al suo interno anche edizioni e prime trascizioni di opere inedite promosse da Alim.

Studenti medievali

La collezione di testi legati all’epistolografia e al dictamen coinvolge testi rubricati nel genere epistolare e in quello retorico: sono messi a disposizione del fruitore trattati teorici che non contengono modelli epistolari, come Introducendis in artem dictandi o il Liber Sapientie collectus, entrambi afferenti alla scuola dei maestri Bernardo e Guido (metà sec. XII), o testi come  i Praecepta di Adalberto Samaritano o le Rationes di Ugo di Bologna in cui la parte artigrafica è intercalata da lettere esemplificative. I numerosi testi dittaminali disponibili nel database permettono, grazie alla rara abbondanza di opere del XII secolo, di effettuare ricerche diacroniche affidabili sulla disciplina epistolografica e sui materiali ad essa legati, dagli albori fino alla fase più matura che si colloca nel XIII secolo: sono consultabili infatti testi che vanno da Alberico di Montecassino all’Aurea Gemma, da Albertano di Brescia a Paolo Camaldolese a Guido Faba a Boncompagno da Signa fino agli autori noti al di là di questa disciplina, come Giovanni del Virgilio, Tommaso di Capua e Gasparino Barzizza. Un’altra importante peculiarità della collezione è la possibilità di effettuare ricerche incrociate su testi teorici e esemplificativi o su lettere autoriali e modelli epistolari, poiché nella sezione epistolografica si trovano lettere provenienti da epistolari reali (come quello di Pier Damiani) e da sillogi composte dai dettatori a partire da registri e lettere ufficiali, tra cui ricordiamo almeno quelle di Nicola da Rocca o Pier della Vigna. Sempre all’interno della collezione  si possono consultare le epistole metriche di Giovanni del Virgilio, presente anche con la sua ars dictandi, o quelle del Lovati. Oltre ai testi epistolografici più noti, come quelli sopra menzionati, Alim mette a disposizione testi dittaminali più rari, spesso anonimi e pubblicati in rivista, perciò meno facilmente collazionabili, come il trattatello retorico di scuola albericiana Rationes diversarum mutationum, la Ratio in dictamina o l’antico formulario pubblicato da Haskins (An Early Bolognese Formulary), probabilmente di scuola adalbertiana. Alim ha inoltre promosso e cofinanziato edizioni di testi epistolografici, come quelli di Maestro Guido o quelli di Pier delle Vigne, una cui selezione è disponibile alla consultazione per gli utenti del sito. Sempre nell’ambito di un analogo percorso scientifico, questa collezione ospita testi dittaminali inediti, la cui prima trascrizione è stata promossa all’interno del progetto stesso. Verranno tra breve messi a disposizione degli utenti le Rationes dictandi integrali di Maestro Bernardo (ora è disponibile in Alim solo la prima metà  del testo, corrispondente all’edizione Rockinger), il Lombardischer Traktat, cioè una compilazione dei testi di Adalberto e di Ugo di Bologna, conservata nel ms. Wien ösb 2507. Sono state pubblicate su Alim la Summula di Guido Faba, un compendio dell’opus maius del noto dettatore conservato solo in un manoscritto della Biblioteca Estense di Modena, e i Dictamina di Bonfiglio di Arezzo.